mercoledì 23 settembre 2009

I grissini di Viviana


Scopo dei grissini: accompagnare salumi o formaggi o cremine di verdure, mangiarli al posto del pane, farli fuori tutti prima che il pranzo cominci!

Questa ricetta è di Viviana Lapertosa. Chi non la conosce!? Qualcuno potrebbe conoscerla come http://www.lacuocadellaportaaccanto.com/it/la_cuoca.html .


La ricetta non si trova sul suo blog ma Lei l’ha pubblicata sul Gambero Rosso di settembre. Certo, molte persone che lavorano a casa e fuori di casa hanno poco tempo per cucinare e quindi figuriamoci se vanno a pensare di fare proprio i grissini! Non risolvono un pranzo, non sfamano nessuno! Ma ogni tanto è necessario preparare cose che non faresti mai, fare qualcosa che ti piace con lo spirito di “non ottimizzare” il tempo disponibile. E poi, si conservano a lungo se protetti da carta argentata, da pellicole o in una scatola di latta (non fateli troppo lunghi in questo caso).

Procedimento: Impastare insieme 500 g di farina 00, 250 g d’acqua, 15 g di lievito di birra, 3 cucchiai d’olio, 8 g di sale, un cucchiaino di zucchero, se si desidera rosmarino oppure origano o anche dei semi di sesamo o papavero. Fare un filone lungo 10 cm circa e poggiarlo su uno strato di farina di semola. Spennellarlo di olio e cospargerlo con altra farina. Coprire e far lievitare per circa un’ora. Dal lato corto del filone tagliare delle fettine di impasto, tirarle e assottigliarle tra le mani il più possibile formando dei grissini (verranno diversi, ma questo è il bello).

Poggiarli su una teglia distanziati l ‘uno dall’altro e cuocerli in forno a 200 gradi per mezz’ora circa. Il colore ci dirà quando saranno pronti !

domenica 20 settembre 2009

Torta salata alle verdure e stracchino






Adoro le torte salate, forse più di quelle dolci. Probabilmente è proprio questo il motivo per cui mi cimento spesso a prepararle e devo dire che, dopo tanti esperimenti, sono sempre più buone e ben fatte. Mi danno grandi soddisfazioni, a differenza dei miei alunni, sono spesso la soluzione per una cena con gli amici, al posto della pasta che la sera non è gradita, oppure rappresentano un antipasto da mangiare con le mani. Difficilmente mi faccio i complimenti; faccio autocritica e trovo sempre qualcosa che non và nelle mie pietanze anche quando dai commensali sono considerate perfette. Ma questa volta la mia torta salata era davvero SUBLIME!

Come ho fatto la pasta brisè :
Per una torta di 28/30 cm coperta ho utilizzato 500 g di farina 00 , 280 g di burro ammorbidito qualche istante al microonde, del latte freddo q.b e un paio di cucchiaini di sale.

Come ho fatto il ripieno:
In una grande insalatiera ho messo la farina, il sale e il burro e ho cominciatoo ad unire i due ingredienti schiacciandoli bene tra le dita, ho aggiunto il latte a poco a poco raccogliendo la farina del fondo e continuando a stringere l’ impasto nelle mani finchè non si è formata una palla compatta e liscia. La quantità di latte è fondamentale in questa fase! Né troppo né troppo poco! Ho avvolto la palla nella pellicola e l'ho messa in frigorifero per mezz’ora. Posso preparare questo impasto anche il giorno prima, ma tirarlo fuori dal frigo almeno un’ ora prima di usarlo.
Per il ripieno, ho messo in una grande padella un cespo di verdura scarola lavata e tagliata grossolanamente, una confezione di verdura già lavata pronta nel sacchetto, quella che si trova in tutti i supermercati, bietole nel caso specifico, mezza cipolla grattugiata, qualche pomodorino pachino, delle olive nere snocciolate, un pizzico di peperoncino, qualche semino di finocchio, olio e sale (poco). Ho lasciato appassire il tutto a fuoco basso, ho girato il ripieno un paio di volte e alla fine, a fuoco spento, ho aggiunto un paio di pugni di caciocavallo grattugiato.
Come ho assemblato:
Ho preso la pasta brisè dal frigorifero l’ ho stesa con il mattarello tra due fogli di carta forno formando due cerchi, uno più grande dell’ altro. Con il grande ho foderato una tortiera imburrata e infarinata coprendo anche le pareti, ho bucherellato il fondo con i rebbi di una forchetta e ho sistemato dentro il ripieno di verdure in modo omogeneo, ho messo sulla superficie delle grosse cucchiaiate di stracchino (una confezione intera) e ho coperto il tutto con il secondo disco, sigillando bene i bordi, dopo averli rimboccati, con dell’uovo sbattuto. Ho ricoperto la superficie con una spolverata di semi di papavero e ho messo in forno caldo a 180/200 gradi a cuocere per mezz’ ora circa finchè la torta non ha assunto un colore dorato. L’ ho servita a tavola, come primo piatto, accompagnata da un riesling dell’oltrepò pavese. La torta si scioglieva in bocca e il vino completava l’opera in una armonia di profumi e sapori. :-)

mercoledì 16 settembre 2009

Torta agli amaretti


Per consolarci un po' qualcosa di dolce e veramente buono.

Ingredienti:
100 g. di farina 00
160 g. zucchero (anche di canna)
180 g. burro
120 g. amaretti
2/3 cucchiai di gocce di cioccolato
4 uova a temperatura ambiente
Due dita di vino dolce (passito, Marsala…)

Procedimento:
Mettere gli amaretti sbriciolati in una ciotola con il vino e lasciarli macerare . In un'altra ciotola lavorare bene il burro ammorbidito con lo zucchero. Unire i quattro tuorli uno per volta, la farina, gli amaretti e le gocce di cioccolato. Montare a neve i quattro albumi e unirli al composto preparato. Imburrare e infarinare una tortiera ( se in silicone non è necessario) e infornare a 180 gradi per 30/40 min. Servire con della panna non zuccherata poco montata.